Quando il freddo dell’inverno avvolge l’Europa, la maggior parte dei viaggiatori cerca rifugio verso sud o si rintana in casa. Eppure, è proprio gennaio il momento perfetto per scoprire Cēsis, una delle gemme medievali meglio conservate della Lettonia. Questa cittadina di circa 17.000 abitanti, situata nel cuore della regione della Vidzeme, offre un’esperienza autentica e sorprendentemente economica per chi desidera viaggiare in solitaria. Le sue strade innevate, il castello che domina il centro storico e l’atmosfera fiabesca creano il contesto ideale per un weekend fuori dagli schemi, lontano dalle rotte turistiche mainstream.
Perché gennaio è il mese giusto per visitare Cēsis
Mentre altre destinazioni baltiche come Riga o Tallinn vengono prese d’assalto anche in inverno, Cēsis mantiene la sua dimensione raccolta e autentica. Gennaio qui significa neve quasi garantita, temperature che oscillano tra i -5 e i -10 gradi, e una luce particolare che rende il paesaggio quasi surreale. Il castello medievale coperto di neve sembra uscito direttamente da una leggenda nordica, e i boschi circostanti offrono scenari perfetti per chi ama camminare in solitudine. I prezzi, già convenienti tutto l’anno, raggiungono il loro minimo proprio in questo periodo: alloggi che in estate costano 50-60 euro a notte scendono tranquillamente sotto i 30 euro.
Il cuore medievale e il castello di Cēsis
Il complesso del castello di Cēsis rappresenta il fulcro della visita. Si tratta in realtà di due strutture: le rovine del castello medievale originario del XIII secolo e il palazzo settecentesco adiacente. L’accesso alle rovine costa circa 5 euro e include una lanterna a candela che userai per esplorare le torri buie – un’esperienza particolarmente suggestiva durante le brevi giornate invernali. La salita sulla torre principale regala una vista mozzafiato sui tetti innevati della città vecchia.
Passeggiare da soli tra le mura diroccate, con il crepitio della neve sotto i piedi e nessun gruppo organizzato a disturbare l’atmosfera, permette di immergersi completamente nella storia di questo avamposto dell’Ordine Livoniano. Il palazzo nuovo ospita invece un museo ben curato sulla storia locale, con reperti che spaziano dall’epoca medievale al periodo sovietico.
Cosa vedere oltre il castello
Il centro storico di Cēsis si esplora comodamente a piedi in mezza giornata. La Chiesa di San Giovanni, con la sua imponente architettura gotica in mattoni rossi, merita una visita anche solo dall’esterno. L’interno, quando accessibile, conserva elementi decorativi risalenti a diversi secoli.
Una delle esperienze più particolari è perdersi nel Parco del Castello, che in gennaio si trasforma in un regno silenzioso di alberi ghiacciati e laghetti congelati. Qui è possibile camminare per ore senza incontrare quasi nessuno, ideale per chi viaggia da solo e cerca momenti di riflessione. I sentieri sono ben marcati e sicuri anche con la neve.
Per un’esperienza decisamente insolita, vale la pena raggiungere le grotte di arenaria di Sietiņiezis, situate a pochi chilometri dal centro. Queste formazioni naturali, facilmente accessibili con un breve percorso nel bosco, assumono un aspetto magico quando stalattiti di ghiaccio pendono dalle pareti di roccia rossa. Il percorso è gratuito e poco frequentato anche nei weekend.
Come muoversi e raggiungere Cēsis
Da Riga, la capitale lettone, Cēsis dista circa 90 chilometri ed è raggiungibile comodamente con autobus diretti che partono dalla stazione centrale. Il viaggio dura circa un’ora e mezza e costa intorno ai 5-7 euro. Gli autobus sono frequenti, riscaldati e confortevoli – un’opzione decisamente più economica rispetto al noleggio auto.

Una volta arrivati, tutto il centro è perfettamente esplorabile a piedi. La cittadina è compatta e le distanze sono minime. Per raggiungere le attrazioni nei dintorni, come le grotte o il Parco Nazionale Gauja poco distante, esistono autobus locali economicissimi (meno di 2 euro a corsa) oppure si può valutare un taxi condiviso, soluzione comune in Lettonia.
Dove dormire senza spendere una fortuna
Cēsis offre diverse soluzioni per chi viaggia con budget limitato. Gli ostelli nel centro storico propongono letti in dormitorio a partire da 12-15 euro a notte, con cucine condivise dove preparare i propri pasti. Per chi preferisce più privacy, camere private in guesthouse a conduzione familiare si trovano facilmente tra i 25 e i 35 euro, spesso con colazione inclusa.
Un’alternativa interessante sono gli appartamenti in affitto, disponibili su piattaforme online a prezzi che in gennaio possono scendere sotto i 30 euro per un monolocale completamente attrezzato. Questa soluzione è ideale per chi viaggia da solo e vuole gestire i pasti autonomamente, risparmiando ulteriormente.
Mangiare bene spendendo poco
La cucina lettone è sostanziosa e perfetta per il clima invernale. Nel centro di Cēsis troverai diverse kafejnīcas, le tipiche caffetterie lettoni dove un pasto completo costa tra i 6 e i 10 euro. I piatti tradizionali come i pelēkie zirņi (piselli grigi con pancetta affumicata), le kartupeļu pankūkas (frittelle di patate) o il rupjmaizes kārtojums (un dolce al sapore di segale) sono sostanziosi e autentici.
Per risparmiare ulteriormente, i supermercati locali offrono prodotti di qualità a prezzi molto bassi. Formaggi, pane di segale nero, salumi e prodotti da forno permettono di organizzare pranzi economici da consumare durante le passeggiate. Una bottiglia di birra lettone costa meno di un euro, mentre un caffè nei bar locali si aggira intorno a 1,50-2 euro.
L’esperienza di viaggiare soli a Cēsis
Cēsis è una destinazione perfetta per il viaggiatore solitario. Le dimensioni contenute della città eliminano quella sensazione di smarrimento che può cogliere nelle grandi capitali, mentre l’atmosfera tranquilla favorisce l’introspezione e il contatto con l’ambiente circostante. I lettoni, pur non essendo espansivi come altri popoli, sono rispettosi e disponibili all’aiuto quando necessario, e la conoscenza dell’inglese è diffusa tra le generazioni più giovani.
Gennaio, con le sue poche ore di luce e il freddo pungente, richiede un certo spirito di adattamento. Tuttavia, proprio questa dimensione invernale estrema rende l’esperienza memorabile. Camminare al crepuscolo tra le rovine del castello illuminate dalla neve, sorseggiare una bevanda calda in un café mentre fuori scende la sera alle quattro del pomeriggio, addormentarsi nel silenzio ovattato di una cittadina baltica: sono esperienze che difficilmente dimenticherai.
Prepara abbigliamento adeguato – scarpe impermeabili, strati termici e un buon cappotto sono essenziali – e goditi questo angolo d’Europa che in pieno inverno rivela la sua anima più autentica, lontano da qualsiasi forma di turismo di massa e a costi che rendono questo weekend accessibile praticamente a chiunque.
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