Le acque placide delle Bocche di Cattaro riflettono il cielo invernale come uno specchio d’argento, mentre le montagne circostanti si tingono di sfumature grigio-blu che cambiano ad ogni ora del giorno. Gennaio è il momento perfetto per scoprire Perast, piccolo gioiello montenegrino che in questo periodo dell’anno rivela la sua anima più autentica, lontano dalle folle estive e avvolto in un’atmosfera romantica che conquista le coppie in cerca di un rifugio speciale. I prezzi calano drasticamente, le stradine di pietra sono deserte e ogni scorcio diventa un palcoscenico privato per chi cerca un’esperienza intima e suggestiva.
Perché Perast a gennaio è una scelta vincente per le coppie
Questo borgo barocco di appena 300 abitanti si distende lungo la costa del fiordo più meridionale d’Europa con un’eleganza discreta che ricorda la sua passata gloria veneziana. A gennaio, Perast diventa un set cinematografico a cielo aperto dove potrete passeggiare mano nella mano senza incrociare orde di turisti. Le temperature si aggirano intorno ai 10-12 gradi, decisamente miti per l’inverno, e sebbene possiate incontrare qualche giornata di pioggia, i momenti di sole regalano una luce cristallina che rende i panorami ancora più spettacolari. Il vero vantaggio? I costi di alloggio e ristorazione scendono anche del 50% rispetto all’alta stagione, permettendovi di godervi un’esperienza di qualità con un budget contenuto.
Cosa vedere: un patrimonio concentrato in pochi chilometri
Nonostante le dimensioni ridotte, Perast custodisce sedici chiese e diciassette palazzi nobiliari, testimonianza di un passato ricco e prosperoso legato al commercio marittimo sotto la Repubblica di Venezia. La Chiesa di San Nicolò, con il suo campanile che si innalza per 55 metri, domina il profilo del paese e potrete salire i suoi gradini per ammirare un panorama che vi lascerà senza fiato.
Il vero simbolo di Perast sono però le due isolette che emergono dalle acque proprio di fronte al borgo. L’Isola di San Giorgio ospita un’abbazia benedettina circondata da cipressi, mentre l’Isola della Madonna dello Scoglio racconta una leggenda affascinante: fu creata artificialmente dai marinai che per secoli affondarono pietre e relitti di navi conquistate, costruendo gradualmente l’isolotto su cui oggi sorge la chiesa barocca. A gennaio, le imbarcazioni per raggiungerle partono meno frequentemente rispetto all’estate, ma proprio per questo il viaggio diventa ancora più speciale. Il costo della traversata si aggira intorno ai 5 euro a persona per un tour che include entrambe le isole.
Passeggiate tra storia e pietra
Perdetevi tra le kaldrma, le caratteristiche stradine lastricate che si arrampicano dolcemente dalla costa. Ogni angolo racconta storie di capitani di mare e nobili famiglie: Palazzo Bujović ospita un piccolo museo che documenta la storia marittima locale con un biglietto d’ingresso di circa 3 euro. I palazzi Smekja, Bronza e Viscovich vi permetteranno di ammirare l’architettura veneziana perfettamente conservata, con le loro facciate in pietra chiara che brillano sotto il sole invernale.
Esperienze da vivere in coppia
Il ritmo lento di gennaio invita a godersi l’atmosfera piuttosto che rincorrere attrazioni turistiche. Sedetevi in uno dei caffè sul lungomare con una cioccolata calda e osservate come la luce cambia sulle montagne circostanti. Le Bocche di Cattaro offrono scorci che variano continuamente: nebbie mattutine che si dissolvono lentamente, tramonti che incendiano il cielo dietro le isole, serate cristalline dove le luci del borgo si specchiano nell’acqua immobile.
Per i più attivi, i sentieri escursionistici che partono da Perast sono perfetti a gennaio, quando le temperature moderate rendono piacevoli le camminate. Il percorso verso il vecchio forte austroungarico sopra il paese richiede circa un’ora di salita ma regala viste panoramiche eccezionali su tutto il golfo. Portatevi uno zaino con acqua e qualche snack: non troverete servizi lungo il percorso.
Dove dormire senza svuotare il portafoglio
A gennaio, le sistemazioni a Perast diventano incredibilmente accessibili. Le camere in appartamenti privati con vista sul mare partono da 30-40 euro a notte, spesso con cucina inclusa che vi permetterà di risparmiare sui pasti. Molte strutture occupano antichi palazzi ristrutturati, regalandovi l’esperienza di dormire in un pezzo di storia con travi a vista e pavimenti originali.

Se cercate qualcosa di più curato, piccole guesthouse gestite da famiglie locali offrono camere doppie tra i 50 e i 70 euro con colazione inclusa. L’ospitalità montenegrina è proverbiale e i proprietari saranno felici di condividere consigli e storie locali. Prenotare direttamente, magari scrivendogli via email, può farvi ottenere tariffe ancora migliori rispetto alle piattaforme online.
Mangiare bene spendendo poco
La cucina montenegrina mescola influenze mediterranee e balcaniche in piatti sostanziosi perfetti per le giornate invernali. Le konoba, le tradizionali trattorie a gestione familiare, servono porzioni abbondanti a prezzi onesti. Un pasto completo con antipasto di pesce, portata principale e vino locale vi costerà tra i 15 e i 20 euro a persona.
Cercate i locali frequentati dai residenti piuttosto che quelli direttamente sul lungomare: nelle stradine interne troverete posti autentici dove assaggiare il brodetto di pesce locale, il polpo sotto la peka (campana di ferro) o le sardelle marinate. Il formaggio locale, il kajmak cremoso e il pane fatto in casa accompagnano quasi ogni pasto. A gennaio, molti ristoranti riducono l’orario di apertura, quindi informatevi in anticipo o chiedete consiglio dove alloggiate.
Per risparmiare ulteriormente, fate provvista al piccolo market del paese: formaggi, salumi, olive e pane fresco vi permetteranno di preparare pranzi economici da gustare su una panchina vista mare o nella vostra camera.
Come muoversi e collegamenti pratici
Perast si trova a soli 12 chilometri da Cattaro, la città principale delle Bocche. Gli autobus pubblici collegano frequentemente i due centri con corse che costano circa 1,50 euro e impiegano 20 minuti lungo una strada panoramica che costeggia il fiordo. Da Cattaro partono anche collegamenti per Budva, Tivat (dove si trova l’aeroporto più vicino) e Podgorica, la capitale.
Se arrivate dall’Italia, l’opzione più economica è volare su Tivat o Dubrovnik (in Croazia, a 50 chilometri) e proseguire in bus. A gennaio i voli sono particolarmente convenienti. Una volta a Perast, tutto è raggiungibile a piedi: il borgo si percorre da un’estremità all’altra in dieci minuti scarsi.
Per esplorare le Bocche di Cattaro, valutate il noleggio di un’auto che a gennaio costa circa 20-25 euro al giorno: vi permetterà di visitare Cattaro, Herceg Novi, il caratteristico villaggio di Risan con i suoi mosaici romani, e di avventurarvi nell’entroterra montenegrino.
Dettagli che fanno la differenza
Portate scarpe comode e antiscivolo: le pietre levigate delle strade possono essere scivolose, specialmente dopo la pioggia. Un abbigliamento a strati è l’ideale per affrontare le variazioni di temperatura tra sole e ombra. Non dimenticate macchina fotografica o smartphone: ogni momento della giornata offre luci diverse per immortalare questo borgo da cartolina.
I montenegrini parlano spesso italiano, eredità dei legami storici con Venezia e dei tanti turisti estivi provenienti dalla nostra penisola. L’euro è la valuta ufficiale, quindi non dovrete preoccuparvi di cambi. La connessione internet è generalmente buona nelle strutture ricettive e nei caffè.
Gennaio a Perast significa anche silenzio e contemplazione, la possibilità di vivere un luogo nella sua essenza più pura. Le giornate sono brevi ma intense, e le serate lunghe invitano a conversazioni davanti a un bicchiere di vino locale, mentre fuori le luci tremolanti si riflettono sull’acqua scura del fiordo. Questo Montenegro invernale, intimo e sussurrato, regala alle coppie momenti di connessione autentica che difficilmente si dimenticano, senza richiedere budget da capogiro ma solo voglia di scoprire e condividere.
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